HORMUZ, IL DIRITTO DEL MARE SOTTO ASSEDIO
HORMUZ, IL DIRITTO DEL MARE SOTTO ASSEDIO Navi, diritti, geopolitica: mentre lo Stretto si svuota, la crisi si sposta verso Oman, Mar Rosso e Bab el-Mandeb A cura di Manila Scaramella Aggiornato al 12 settembre 2026 Lo Stretto di Hormuz non è soltanto un passaggio marittimo. È una delle arterie attraverso cui circola l'economia mondiale. E oggi quella arteria è quasi paralizzata. Mercoledì 9 settembre il traffico rilevato attraverso Hormuz è sceso a sette transiti, quattro navi in uscita e tre in entrata, contro una media di 14 nei dieci giorni precedenti. Nessuna nave metaniera LNG ha attraversato lo Stretto in quella giornata. I dati di tracciamento possono tuttavia sottostimare i movimenti perché alcune navi operano con i sistemi di identificazione spenti. Il dato più importante, però, è un altro: le navi non sono semplicemente scomparse. Stanno cercando altre strade. E la nuova geografia del traffico marittimo sta trasformando una crisi regionale in una questione globale. DOVE...
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